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Biblioteca Padre Antonio Fania del Convento di San Matteo sul Gargano   Antico stemma francescano

  Giovedì, 11. Marzo 2010: 1 Utenti online
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Guida alla lettura

Bartolomaeus de Pisa

De conformitate vitae Beati Francisci ad Vitam Domini Iesu

Mediolani, per Gotardum Ponticum, cuius officina libraria est apud templum Sancti Satiri, Anno Domini MCCCCCX.

Prima edizione a stampa

Restaurato dai PP. Benedettini di Noci

Fra Bartolomeo Rinonico, nato a Pisa verso la metà del sec. XIV, frate minore, predicatore e teologo, scrisse il De conformitate fra il 1385 e il 1390. L'opera ebbe molte edizioni manoscritte e, dal 1510, a stampa.

Nella sua ansia di esplicitare la conformità di S. Francesco con Cristo, l'autore traccia un complesso quadro sulla vita dell'Ordine Francescano nei primi due secoli delineandone le tendenze espansive sia nell'Europa che in tutto il bacino del Mediterraneo.

Liber conformitatum CLICCA PER INGRANDIRE

Nella c. CXXV si parla della Provincia Sancti Angeli, comprendente i conventi francescani della Capitanata e del Molise, una delle più antiche dell'Ordine Francescano. La Provincia consta di quattro custodie, ossia sottocircoscrizioni: Comitatus (Molise), Civitatis (Capitanata settentrionale), Montis Sancti Angeli (Gargano) e Capitanatae. La Custodia Sancti Angeli era composta dei conventi di Monte Sant'Angelo, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Cagnano Varano e Ischitella. Fra Bartolomeo è il primo autore a parlare del pellegrinaggio di S. Francesco alla Grotta dell'Arcangelo Michele sul Gargano.

L'opera è ornata di diverse pregevoli incisioni raffiguranti San Francesco che riceve le stimmate, S. Francesco e Gesù Crocifisso, capilettere ornate.

(riproduzione della pag. pubblicata dall’Osservatore Romano)

Iohannis Rosini

Antiquitatum romanarum corpus absolutissimum, cum notis doctissimis et locupletissimis Thomae Dempsteri J.C. Cui accedunt  Pauli Manutii Libri II de Legibus, et de Senatu. Cum Andreae Schotti Electis, I. De priscis Romanis Gentibus ac Familiis. II. De Tribubus Romanis XXXV. Rusticis atque Urbanis. III. De Ludis Festisque Romanis ex Kalendario vetere. cum indice locupletissimo Rerum et Verborum, et aeneis figuris accuratissimis Urbis, et. Editio novissima prioribus omnibus longe emendatior.

Amstelaedami, apud Salomonem Schouten, MDCCXLIII.

pagg. 956

Giovanni Rosin, Rosinus in latino, nacque a Eisenach nella Turingia nel 1551, per tutta la vita si dedicò alla predicazione nella chiesa di Naimbourg in Sassonia e all'antiquariato. Morì di peste all'età di 75 anni nel 1626 in Aschersleben. La grande biblioteca da lui raccolta, densa di libri di grande valore storico e letterario, dopo la sua morte fu smembrata per pagare i debiti contratti. Il resto fu oggetto di saccheggio da parte della soldataglia. L'Antiquitatum romanarum corpus absolutissimum è l' opera principale del Rosin, documentatissmo trattato sulle istituzioni, costumi, religione, leggi ecc. dell'antica Roma.

L’opera si presenta come una monumentale sintesi di erudizione riguardante l’antica Roma.


Antiquitatum romanarum corpus absolutissimumIllustrazione
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I singoli capitoli dell’opera del Rosin sono seguiti dai Paralipomena che completano la trattazione soprattutto con  l’abbondante repertorio di fonti. Il libro si apre con una grande tavola raffigurante la città di Roma al tempo di Settimio Severo.

L'opera propone anche una pregevole raccolta di incisioni come documentazione iconografica degli argomenti più interessanti. (Antiporta, Roma al tempo di Settimio Severo, pagg. 91, 132, 200, 230, 248, 351, 363).

 

Index totius operis

I. Liber est, de Urbe et populo Romano.

II. De diis, templis, aedibus, aediculis, aeris deorum

III. De sacerdotiis

IV. De annorum et dierum ratione, et diebus festis

V. De ludis, accumbandi et discumbendi ratione, seu de mensis, vestimentis, ritibus nuptiarum, et deducendorum  funerum.

VI. De comitiis

VII. De magistratibus

VIII. De legibus

IX. De judiciis

X. De militia

Accedunt Pauli Manutii libri duo:

I. De legibus

II. De senatu

In Electis Romanarum Antiquitatum reperiuntur etiam subsequentes tractatus, quos Lector sub paginarum consignatione inveniet.

I. De familiis

II. De tribubus

III. De ludis festisque Romanorum

Pag. 901

“Athenienses publice sanxerunt, ne quis ulli unquam viae ignaro indicium denegaret.”

Et Q. Ennius laudat:

“..qui erranti comiter monstrati viam,

Quasi lumen de suo lumine acccendat, facit”

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