Gli ambienti della biblioteca
La biblioteca è articolata in tre grandi ambienti siti su due differenti livelli.
La sala di consultazione è costituita da un salone di circa 30 metri di lunghezza posto al primo piano del convento sul lato di mezzogiorno.
La sala, di forma irregolare, è scandita da archi di diversa apertura e direzione che, in contrappunto con gli scaffali, danno origine ad angoli straordinariamente raccolti ed efficienti dove trovano spazio gli studiosi, le scolaresche e gli operatori. Dalla sala di consultazione si accede, sullo stesso piano, alla Galleria dei Benedettini dove un groviglio di archi e di pilastri apparentemente disordinati ospita una delle più preziose collezioni della biblioteca, la raccolta archeologica. Questi locali per lunghi secoli sono stati il ricovero delle pecore del convento.
Dalla sala di consultazione una scala di grande suggestione porta alla Galleria dei Pastori, anch’essa posta a mezzogiorno, ma a pian terreno. E’ un grande ambiente di circa 30 metri, scandito in cinque aule divise da archi.
Gli scaffali pieni di libri non impediscono di riconoscere i segni che secoli di attività pastorale hanno lasciato sui muri e sul soffitto. La sala, infatti, è stata l’ovile attivo del convento fino al 1948. L’entrata della biblioteca è posta a oriente sul piazzale del convento in un ampio cortile esterno delimitato da una cancellata in ferro.
Il corridoio d’ingresso ospita degli armadi che conservano la raccolta dei paramenti antichi. Sulla parete destra del corridoio s’apre la sala P. Michelangelo Manicone, uno dei depositi della biblioteca. In questo locale fino al 1965 erano ospitati i cavalli del convento.
In fondo al corridoio, sempre sulla destra, un arco delimitato da cancello in ferro immette nel Lapidarium medievale dove sono conservati i frammenti architettonici scolpiti dell’antica abbazia benedettina di San Giovanni in Lamis, oggi Convento di San Matteo. Fino al 1980 circa questo piccolo e bellissimo locale era la cantina del convento. |